Sanremo 2010: costola di X factor e Amici!

Ne avevo il sospetto ancora l’anno scorso ma ora ne ho la conferma definitiva:

 

il festival di Sanremo è morto, vittima di programmi di merda come X factor e Amici!

 

Questi programmi del cazzo hanno definitivamente ucciso la musica a colpi di televoti di persone che non capiscono un cazzo di arte o di musica ma che si fanno guidare da programmi televisivi per scegliere ciò che vogliono ascoltare!

 

Scanu…Noemi…tutta gentaglia che viene da programmi dove la musica e l’arte è stata definitivamente uccisa!

 

Ora tutti li esaltano….i grandi artisti dei miei coglioni!

 

I Queen non sono andati ad X factor o ad Amici per diventare quello che erano: avevano uno stile e voglia di osare e non sono diventati grandi con il televoto lanciato da Maria de Filippi o Francesco Facchinetti!!!!

 

Che vergogna…ALLUCINANTE!!!!

2 Commenti a “Sanremo 2010: costola di X factor e Amici!”

  1. Ti dirò Gherbura io sono super felice che lo stiano uccidendo sto baraccone che ci costa milioni di euro di denaro pubblico il problema è che i pecoroni che lo seguono continueranno a seguirlo proprio perchè educati dai programmi trash che tu hai citato … e poi ci fan pure la pubblicità pro memoria per pagare il canone…

  2. Mah…ucciderlo forse no, ma un bel lifting serio ci vorrebbe proprio a questo vecchietto, ormai è sempre più attempato e meno ricco di musica decente!

    Non parlarmi del canone: quello è un furto se pensiamo alla qualità delle trasmissioni rai (non che mediaset sia migliore se guardiamo il capello…).
    Il problema del canone è che non ci si mette tutti d’accordo per farglielo togliere!
    Riflettiamo: il canone è una tassa per detenere strumenti in grado di ricevere onde radiotelevisive. e fin qui può andare anche bene, se non fosse che, se nessuno volesse più televisori in casa propria tutti quelli che ora ci campano sulla tv, dal personaggio televisivo fino all’indotto (per non parlare del mercato home video, dei produttori di lettori VHS e DVD ecc…), sarebbero solo migliaia di disoccupati in più. Da un lato viene da chiedersi quindi: siamo noi che dobbiamo pagare il canone allo Stato o è lo Stato che deve pagare un canone a noi perché facciamo in modo che tutte queste persone e anche chi investe in pubblicità, possa continuare a vivere grazie a noi che la tv la guardiamo?

    Morale: io sarei per decidere un giorno a caso e portare in massa un televisore nelle sedi rai di ogni regione con un bel foglietto con su scritto “ora mantenetevi da soli se ci riuscite” e poi vedere se sono ancora intenzionati a tenerlo o meno il canone!

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