I PROPOSITI DEL 2010 (del governo)

Il governo italiano punta ad una ripresa per tutti e a risolvere i problemi del paese. Questo, almeno, quello che è stato detto nei telegiornali.

Vivendo nel mondo reale, ho pensato di dare qualche consiglio. Non si sa mai che qualcuno lo legga e mi dia retta.

 

1.      Eliminare la Bossi – Fini che doveva porre un freno alle immigrazioni selvagge, invece ha messo i cittadini italiani in uno stato di povertà dato dal fatto che le aziende assumono, grazie a questa legge, più volentieri un extracomunitario che un italiano. Eliminarla, mettere un tetto alle immigrazioni (modello USA), tetto massimo di extracomunitari nelle aziende o qualche mossa per scoraggiare l’attuale pratica da parte delle aziende. Non è razzismo, semplicemente penso che uno stato debba prima preoccuparsi dei suoi cittadini, poi di quelli di altre nazioni!

2.      Una riforma delle leggi sul lavoro che obblighi le aziende alle pari opportunità (che esiste solo sulla carta), ne condanni l’opportunismo (un uomo sa fare le stesse cose di una donna e viceversa) e che sia regolata dal buon senso. Il lavoro è un diritto, non un optional, deve essere garantito a tutti e in primis a chi ha la cittadinanza italiana e a chi ne ha davvero bisogno. Chi vive in un nucleo familiare dove già ci sono, ad esempio, tre stipendi, anche se cede il passo a chi vive in una famiglia monoreddito non muore di fame.

3.      Una riforma delle agenzie del lavoro o ex collocamenti, che al momento tutto fanno tranne collocare le persone.

4.      Vere riforme per aiutare le famiglie in difficoltà. Nell’anno appena trascorso sono stati varati aiuti che propriamente aiuti non sono. Prendiamo il bonus gas: l’ISEE non deve superare i 7500 € annui per nuclei familiari di massimo tre persone, vuol dire 625 € al mese. Una famiglia come fa a vivere con 625 € al mese se deve pagare un affitto, mangiare, lavarsi e pure pagare il gas e la corrente??? Ma dico, scherziamo???

5.      Riformare i trasporti, specie quelli locali: una persona non deve sentirsi obbligata a comprare la macchina solo perché le ditte di trasporti dopo una certa ora smettono di fornire i servizi!

 

Per il momento mi fermo qui, ma statene certi: il 2010 è appena all’inizio, ne verranno fuori di controsensi!

G.E.

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