Confronti

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Interessante stimolo di riflessione: in questo momento sono diviso tra l’ascolto di “I’ll be your love” dei Violet Uk e l’osservazione di questa illustrazione da me realizzata…al momento l’ho, banalmente, chiamata “blood”, ma sono sicuro che prima o poi le cambierò nome!

Come illustrazione penso mi sia venuta abbastanza bene, eppure mi sento sempre disarmato di fronte ad altri artisti. Non è una questione di notorietà, ma di impatto emotivo!

Non nascondo che ci metto tanta pazienza, ispirazione e studio in quello che faccio, cerco di dare il maggior impatto emotivo in quello che faccio (è uno dei motivi per il quale preferisco di gran lunga usare il bianco, il nero e il grigio piuttosto che il colore, per aumentare l’impatto emotivo) eppure, quando ascolto una canzone, oppure leggo un libro, un fumetto, o guardo un film, mi rendo conto che le suddette arti sono in grado di dare emozioni che io, con una sola illustrazione, non potrò mai dare!

Non nascondo che il mio scopo è creare storie a fumetti, un traguardo che non so quando si realizzerà, anche se spero presto. Io vivo d’emozioni, di una vasta gamma d’emozioni direi però non mi sento del tutto soddisfatto nello scriverle e nel portarle in illustrazione, anche perché non tutto può essere espresso in una sola immagine, specie per me che sono molto prolisso, anche se può non sembrare!

Provo una sorta d’invidia e ammirazione per chi può praticare le altre arti che ho poc’anzi citato: poter trattare le emozioni e i sentimenti in maniera più approfondita è una gioia e un appagamento non per il portafogli, bensì per il cuore!

A presto, ciao, G.E.

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