Pirateria
Qualche giorno fa, al festival del cinema di Roma, è rispuntato, grazie alle parole di Carlo Verdone, il problema della pirateria informatica.
È vero, la pirateria informatica è un problema (ma parliamoci chiaro che esiste ancora da prima che l’informatica facesse passi da giganti) però non è propriamente da condannare. È vero che questo fenomeno crea un danno economico, però è altrettanto vero che molti prodotti audio o video non meritano i soldi che vengono chiesti per l’originale!
La qualità dei film, ad esempio, è scadente nei contenuti: perché spendere 6,50 € per andare a vedere un film che poi si rivelerà una ciofeca allucinante? A me piace andare al cinema, in quanto è una sensazione diversa vedere i film sul grande schermo, però dopo “Marie Antoinette” di Sophia Coppola, mi sono imposto di entrare in una sala cinematografica SOLO per i film di Tim Burton e pochi altri registi! Il film della Coppola non è malvagissimo, però non mi ha molto soddisfatto (interpretazione troppo libera della storia)…ammetto però che è stato solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso riempito quasi del tutto da filmacci come “Van Helsing”, per il quale avrei voluto chiedere il rimborso del biglietto. Quando vidi questo film rimasi di m—a! Un’accozzaglia di personaggi che poco hanno a che vedere l’uno con l’altro: Dracula e Van Helsing sono creazione di Bram Stoker, Frankenstein è di Mary Shelley…poi chi c’è? Ah sì, vero, DOTTOR JEKYLL E MR. HYDE di Stevenson. Ma dove c—o sta il nesso tra questi personaggi??? Il massimo che posso trovare è il collegamento tra Dracula, Van Helsing e Frankenstein…già poiché il marito di Mary Shelley era amico di Bram Stoker se la memoria non m’inganna, ma capirai che legame logico!
Vista la scarsa qualità dei film proposti, non ci si può lamentare se la gente scarica i film dalla rete, si deve invece pretendere di creare meno film tutti gli anni, ma più curati e creati, piuttosto, per un pubblico che esiste oppure abbassare il costo dei biglietti del cinema e dei dvd originali (anche se basterebbe aspettare qualche anno per prenderli a prezzo scontatissimo, come nel caso di “300” che ora circola, in versione originale, a soli 10,00 €)
Discorso leggermente differente per la musica, che ha voluto rovinarsi con le continue nascite di “fenomeni musicali” che non durano più di un disco prima di cadere nel dimenticatoio. Meteore che puntano tutto su un ritornello orecchiabile che entra nella testa della gente alla medesima velocità con la quale esce! Inoltre si da molta importanza alla musica dance, pop e rap, ormai malati terminali incapaci di soddisfare i gusti delle persone che di musica se ne intendono! Queste premesse non sono delle migliori, se poi aggiungiamo al tutto il costo spropositato dei cd (sempre rispetto alla qualità), non ci si può lamentare se la gente scarica e non compra!
Personalmente io opto per comprare i cd originali, ma solo di chi mi interessa in quanto per me è come un premio a degli artisti che hanno fatto un buon lavoro con un disco! Per altri sarebbe stupido spendere soldi. Gli altri, per quel che mi riguarda, possono andare a fare i commessi al supermercato sotto casa quando vogliono…soldi per prodotti scadenti non ne spendo.
Insomma, per farla breve, la pirateria è un problema, ma per risolverlo si deve mirare NON ad eliminare i programmi di scambio, bensì all’aumento della qualità dei prodotti, se no ogni lamentela è inutile!
Chiaro il concetto?
A presto, G.E.
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