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adamo-ed-eva

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Certo non è mia intenzione entrare in conflitto con alcune pagine facebook, ma quando ci vuole un chiarimento è necessario scriverlo.

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Non è la prima volta che mi imbatto in questo meme (che, per l’occasione, ho rifatto), anche se in principio era molto più semplice.

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Come potete leggere anche voi, esso recita:

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“secondo la Bibbia, tutta l’umanità discende da un uomo e una donna che hanno avuto tre figli maschi…pensaci bene. Prenditi tutto il tempo che ti serve.”

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D’accordo, ho avuto modo di pensarci bene…anzi, sono passato all’azione.

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Digito “Genesi” in google. Cerco il testo omonimo (riporto un link alla fine del testo per conferma) e leggo.

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Due passaggi sono interessanti.

Il primo è nel capitolo 4 e recita:

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“Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono?

Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere».

Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato.”

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Il secondo è nel capitolo 5 e recita:

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“Dopo aver generato Set, Adamo visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Adamo fu di novecentotrenta anni; poi morì.”

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Se, quindi, il meme indicava l’impossibilità di quanto scritto, la lettura della Bibbia fornisce una spiegazione molto valida: non solo tre figli, ma diversi figli e figlie che, aggiunti alla straordinariamente lunga vita di questi personaggi, spiegano molto del racconto biblico alla base del popolamento della terra.

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Un ultimo problema che, tuttavia, pone il meme, può essere quello dell’incesto e questo argomento è degno di essere analizzato bene.

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Parto dalla considerazione base che, personalmente, l’idea di avere un rapporto sessuale con un consanguineo, fosse anche alla lontana, mi fa un po’ senso. Per l’amor di Dio, alcuni sono personaggi deliziosi, ma da qui a farci sesso ci passa un abisso molto più che enorme.

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Detto questo, c’è da dire che noi vediamo con orrore l’incesto, ma non è sempre stato così. Facciamo qualche esempio:

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Pare che i Neanderthal, secondo la scienza, siano estinti poiché praticavano l’incesto;

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Tutankhamon sposò sua sorella Ankhesenamon;

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Nell’Antica Roma l’incesto era sì reato, ma a volte veniva abrogato;

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Charles Darwin sposò sua cugina di primo grado, Emma;

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Una delle accuse lanciate agli Asburgo fu quella di fare troppo uso del matrimonio tra parenti (quindi incestuosi);

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Inoltre, anche nella nostra epoca, l’incesto è visto in modo diverso a seconda dello stato, non esiste una visione comune in tutto il mondo.

Forse leggendo la frase scritta sopra, penserete a paesi lontani da noi.

Ebbene, in questo caso sbagliate, ed ecco quale esempio:

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In Francia pare non essere punito l’incesto tra adulti;

In Irlanda l’incesto omosessuale non è punito;

Nei Paesi Bassi l’incesto è legale;

Il Portogallo non lo vieta esplicitamente;

In Russia non è un crimine;

In Spagna l’incesto è legale;

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Sono dati che fanno riflettere sulla soggettività di un atteggiamento verso la questione anche nel mondo moderno.

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Ma nella religione cristiana come stanno le cose?

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Ebbene, come ho già avuto modo di dichiarare in un altro post tematico, si deve partire dal concetto che la Bibbia è un racconto da vedere in maniera cronologica. Non è raro, infatti, che Dio prima dica una cosa e poi cambi idea in base a quello che l’uomo combina. Un esempio può essere il consumo di carne. Se, infatti, all’inizio della Genesi, Dio dice all’uomo che avrebbe dovuto nutrirsi solo di quello che produceva il suolo, sempre nella Genesi, dopo il Diluvio Universale, egli concede all’uomo di mangiare la carne (ma non il sangue) degli animali.

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Medesimo atteggiamento c’è nei confronti dell’incesto.

La proibizione dell’incesto è riportata esplicitamente nel Levitico e nel Deuteronomio. Questi due libri, a livello cronologico, vengono posizionati dopo la Genesi e l’Esodo (tant’è che il Levitico stesso parla più volte di Dio che ordina a Mosè di riportare il suo volere al popolo) e questo fa supporre che, al pari del consumo di carne, Dio abbia permesso ad Adamo ed Eva di praticare l’incesto per poter popolare il pianeta, per poi vietarlo tra le popolazioni successive, bollandolo come un comportamento primitivo non più necessario.

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Anche in questo caso, quindi, la conoscenza e la riflessione, cosi tanto odiate nella nostra società moderna, ci vengono in aiuto e ci fanno capire l’arcano dietro a questo meme, dandoci anche qualche spunto su una questione che pensavamo essere vista nella stessa maniera in tutto il mondo!

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Questo meme ci riporta ad un vecchio insegnamento: nel dubbio, quando trovate una cosa che non riuscite a spiegare, prima di condividere fate una navigazione e scoprite. La spiegazione si trova sempre, non temete d’andarla a cercare.

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G.E.

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Per approfondire:

La genesi

Leggi in materia d’Incesto

Incesto in Europa

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gabbani-pacco-ghe

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Ok, il festival di Sanremo è finito da una settimana, ma ancora ci sono i suoi strascichi.

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Quello che sto per scrivere non viene dettato dai miei gusti musicali (chi mi conosce sa che ascolto metal, hard rock, rock e musica classica – il pop ha uno spessore artistico ed una capacità d’emozionare ormai vicine allo zero assoluto, salvo RARISSIMI casi), però ci sono cose che mi lasciano basito e non poco.

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Chi mi segue su facebook sa che ho seguito, non per voler mio, il festival di Sanremo 2017. Un paio di pezzi erano anche di buona fattura, il resto era quanto meno discutibile.

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Il brano di Francesco Gabbani, nonostante abbia vinto, penso che l’abbiano capito in pochi e forse è meglio così, se no difficilmente avrebbe certo raggiunto simili risultati. Contando, infatti, quello che comunicava, molte persone avrebbero poco apprezzato d’esser canzonati. Tra questi inserirei tutti quelli che pensano che il Karma sia sinonimo di “punizione” (quando, in realtà, è un meccanismo più complesso che tiene in considerazione tutta la condotta di una persona per la successiva incarnazione – detta in maniera molto semplice), chi fa yoga vestito tutto da fighettino, chi scrive namasté su facebook o Twitter e poi lancia tanti di quegli attacchi di odio totale che il Re dei Tomberry di Final Fantasy VIII, in confronto, era pacifista.

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Se queste persone avessero capito la frecciatina, non avrebbero votato di certo il pezzo e, nonostante il fatto che l’elettropop su di me abbia il medesimo effetto della cryptonite su Superman, penso che il brano meritasse di vincere solo per questa potente perculata di una moda che ha stufato.

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In tutto questo ameno clima musicale, la cosa che mi ha lasciato basito è quanto sta accadendo per altri motivi.

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Se ancora vi state chiedendo quali siano i 25 motivi dell’ignoranza musicale degli italiani, eccovela servita. Da qualche giorno, giornalisti, siti web e molte persone comuni (specie su facebook) stanno parlando dei 25 centimetri di pisello di Gabbani, per via di alcune fotografie del cantante fatte sul palco dell’Ariston.

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Ora, io posso capire tutto, ma se in Italia la dimensione del pisello di un artista (tra l’altro smentita e attribuita ad un “canovaccio” infilato nel “locus amoenus” del cantante) risulta essere più interessante ed importante del brano che l’artista stesso canta, è grave.

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Un cantante deve cantare, suonare, scrivere pezzi, non deve fare film porno né trasmissioni a pagamento su cam4 ma il fatto che si dia importanza alla dimensione fallica rispetto allo spessore artistico di un cantante (“gabbani pacco” è il terzo risultato che google consiglia) significa che l’Italia di musica e di arte non capisce niente. E, mi spiace dirlo, ma una società che si interessa di cazzi più che di arte, è una società che non andrà molto lontano. È vero che il sesso ci ha fatto crescere numericamente su questo pianeta, ma sono state le attività intellettive (tra cui l’arte) che ci hanno spinto lontano diventando qualcosa di più di una mera vita a base di carbonio.

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Se, ora, l’interesse cade sui cazzi e non sulle attività intellettive, possiamo parlare di involuzione e non è una bella prospettiva.

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G.E.

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bufala-delle-suore-incinte

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Da qualche giorno viene condivisa su facebook una notizia secondo la quale nove suore sarebbero rimaste incinte dopo aver ospitato degli immigrati.

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Come sempre, la domanda in questi casi è “ma sarà vero o sarà falso?”.

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Ho fatto una piccola ricerca tramite google e il solo sito che riporta la notizia è **************no.it (nome censurato per evitare sponsorizzazioni) nelle cui informazioni, almeno nel momento in cui le ho consultate, è riportato che “Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire.”

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Sempre dalla ricerca svolta su google, noto che un altro caso simile era stato indicato come bufala. In quel caso, però, le suore non erano nove ma otto.

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Nessun sito di informazione importante riporta la notizia e, sicuramente, a questo proposito, non accetto affermazioni del tipo “i poteri del Vaticano ne hanno impedito la diffusione”, perché se no nemmeno il suddetto sito avrebbe dovuto averla, no?

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Date tutte queste premesse e salvo ricevere un commento sotto a questo post che mi smentisca (commento che, però, citi fonti affidabili o che riporti documentazione veritiera), non si può ritenere la notizia veritiera ma una bufala…magari solo a scopo ludico.

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Se mi permettete un’esternazione personale, però, ritengo questo tipo di “notizie” un po’ di cattivo gusto.

Già ritengo sia ingiusto che la Chiesa imponga a preti e suore la castità perché anche i patriarchi biblici facevano sesso così come Giuseppe e Maria (vedasi, ad esempio Marco 3, 31 – 34 oppure Matteo 12, 46 – 50 o ancora Luca 8, 19 – 21 in cui si parla di “fratelli di Gesù”, una questione mai del tutto chiarita e dalle diverse tesi contrastanti), ma mettere in dubbio, anche a scopo goliardico, la serietà delle scelte personali di terzi o dipingere in modo negativo gli immigrati è una cosa che proprio mi infastidisce.

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Ok, sicuramente ci sono preti, suore ed immigrati che potremmo definire “moralmente discutibili”, ma fare di tutta l’erba un fascio è una cosa che dà proprio il nervoso.

Spero di non leggere più nulla di tutto questo su altri siti, in futuro!

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G.E.

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bufala-putin-soldi-centro-italia

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In queste ore circola su facebook questa notizia, secondo la quale Putin avrebbe stanziato 75 milioni di euro per la slavina di Rigopiano, avvenuta nei giorni scorsi.

Il link sta diventando virale però, non so come mai, ma quando sento parlare di Vladimir Putin mi salta sempre la mosca al naso.

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Nel corso degli anni, su Putin sono state scritte notizie che lo rendono una specie di Superman…peccato sia un superman delle bufale, poiché la stragrande maggioranza delle notizie si sono rivelate una bufala.

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E questa notizia? Sarà vera? Sarà falsa?

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Ma naturalmente è una strabufala, e vi spiego il perché:

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- molti siti di debunking hanno già smentito la notizia, che è circolata su diversi siti;

- pare che Putin abbia inviato le sue condoglianze, ma niente di più;

- nessun sito di informazione riporta la notizia di questa cospicua donazione;

- uno dei siti che riporta la notizia (ilcorriereditalia.it) si dichiara “sito satirico”, motivo più che sufficiente per dubitare della notizia e della sua veridicità;

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Anche in questo caso, quindi, Putin non ha detto niente di tutto ciò (salvo smentita ufficiale tratta da siti attendibili come ANSA o simili).

Una rapida lettura di un sito, disclaimer inclusi, così come una rapida consultazione di google o altri motori di ricerca aiuta sempre a comprendere la verità dietro ad ogni titolo che trovate online e sui social network.

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Permettetemi, però, di dare un giudizio personale dicendo che questo tipo di notizie, per quanto possano essere ritenute satiriche da alcuni, non mi fanno affatto ridere: quando si tratta di disgrazie non ho alcuna voglia di ridere e non c’è black humor o satira che tenga.

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G.E.

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bufala-della-patente-immigrati

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In queste ore sta circolando su facebook il meme che vedete nell’immagine.

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Il testo dichiara che il Senato ha approvato la modifica dell’articolo 126 ter. del codice della strada grazie al quale gli immigrati possono ottenere la patente gratuitamente e con ben 30 punti rispetto ai 20 per gli italiani.

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Giustamente, quando si leggono numeri e termini “legislativi” sale sempre l’infervoro su facebook, ma vi tranquillizzo subito: la notizia è da ritenersi una bufala.

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I motivi sono semplicemente questi:

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- Il Senato ha 320 Senatori (315 eletti + 5 a vita). 303 + 116 = 419;

- Cercando in rete l’articolo 126 ter codice della strada non si trova niente, al massimo si arriva al 126 bis, che parla della patente a punti. Il 126 ter riguarda le banche;

- Cercando online questa modifica sulla sezione notizie di google non si trova niente a riguardo.

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Salvo eventuale rettifica da parte di qualcuno di più informato (rettifica possibile, come sempre, tramite un commento inserito sotto a questo articolo), quindi, non posso sentirmi di dire che questa notizia sia veritiera!

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G.E.

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fedelta

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Ok, mettete i bimbi a nanna, non fate leggere loro quel che sto per scrivere!

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Sono a letto i bimbi?

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Ok, allora posso scrivere la prima premessa importante: Babbo Natale non esiste…un po’ come non esiste il coniglio Pasquale, Ceneretola….l’uguaglianza tra i cittadini (questa era una cattiveria alla Karen Walker, ma ci stava bene).

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Qualcuno dirà “ma bravo, hai scoperto l’acqua calda”. Ok, vero, ma a questa constatazione di fatto, aggiungo che la fedeltà di coppia è come Babbo Natale: non esiste!

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Già vedo alcuni di voi sobbalzare dicendo “ma che c**** dici? Io sono fedelissimo/a! Non ho mai tradito la mia metà e la mia metà non ha mai tradito me!”…sì…certo!

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Dipende da come considerate il concetto di fedeltà.

Partiamo, infatti, dal concetto che la fedeltà è un valore che interessa non solo il corpo, ma anche la mente e copre sia la sfera amorosa che quella sessuale.

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Ora, la fedeltà amorosa è quella più facilmente rispettabile. Non ci vuole una scienza, anche una penna bic può essere sentimentalmente fedele ad una persona.

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Quando si parla, invece, di fedeltà fisica e mentale, le cose cambiano.

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Le insidie in questo caso sono diverse e tutti ci cadono e, per quanto alcune persone non tradiscano fisicamente, si trovano troppo spesso a concedersi sogni ad occhi aperti su persone che incontrano per strada o con attori/attrici, quando non si parla di chattate fatte di parole porche e scambi di immagini hot (alle quali può seguire anche una “toccatina”) o di fare le “radiografie” alle persone che si incontrano.

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E poco importa se ci siamo fatti furbi e abbiamo relegato il concetto di tradimento solo alle azioni dell’apparato riproduttore: a conti fatti, quando dedichi una parte di te ad una persona che non è quella con la quale stai, tu stai tradendo e non ci sono scusanti che tengano.

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In quest’ottica, la fedeltà che tutti sbandieriamo non esiste, o per lo meno nessuno può definirsi fedele alla propria metà al 100%, almeno non in un’ottica oggettiva.

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Quindi, quando sentite parlare di tradimento o pensate che la persona con la quale state possa tradirvi, riflettete su questo concetto molto ampio di tradimento. Se anche solo una volta l’avete violato, anche solo col pensiero, beh: forse è meglio che vi mordiate la lingua e vi facciate un minimo di autocritica prima di criticare il prossimo!

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G.E.

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P.S. Naturalmente questa è una conversazione aperta: se volete, potete inserire un educato commento, così approfondiremo meglio l’argomento!

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ali-pollo-cattiva-informazione

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In questi giorni, su facebook, sta circolando questo meme.

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Tralascio la fonte e l’ideologia alla sua base (veg e animalista), perché non mi va proprio di entrare nel discorso specifico. Ho trovato, invece, molto interessante la questione delle ali dei polli e mi sono sentito di specificare come stanno le cose.

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Cercherò di spiegare le cose in modo molto semplice, giusto per far capire il concetto.

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La domanda è: le galline volano?

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La risposta è: le galline non volano o, per lo meno, non sono in grado di volare come farebbe un animale come un’aquila o una rondine. Il loro corpo pesante, le loro ossa inadatte e le loro ali troppo piccole, permettono alle galline di fare dei piccoli balzi o percorrere tragitti brevissimi, ma non si può parlare di vero e proprio volo.

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Esistono, tuttavia, alcune razze che riescono a spiccare il volo (come le galline campagnole), ma le galline ovaiole e quelle usate per “altri scopi” hanno perso questa capacità quasi del tutto, eccetto i casi sopra citati!

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Naturalmente non esigo che crediate a me, per questo vi lascio un link in fondo alla pagina (per chi volesse consultarlo) e vi invito ad andare in campagna e cercare dei pollai “aperti”, in altri termini quelli non dotati di un tetto o simile e vedere coi vostri occhi come stanno le cose.

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“Quindi”, qualcuno potrebbe ribattere “questo giustifica che possono essere fritte?”.

Questo non l’ho detto ed ognuno è libero di vederla come vuole, come sempre, – senza imporre il proprio pensiero a nessuno né offendere o prendere in giro chi la vede in modo diverso – ma i fatti sul volo sono questi, che piacciano o meno, e io parlavo di questo!

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G.E.

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Per approfondire:

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le galline sanno volare? La risposta.

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bufala-scoreggia-reato

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Io devo imparare a stare zitto.

Mi lamento di non trovare più bufale postate su facebook, dopo poche ore, mi imbatto in questa NOTIZIOOOONAAAA!

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Il titolo parla chiaro

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“”SCOREGGIARE” IN PUBBLICO DA MARZO SARA’ REATO: MULTE FINO A 500 EURO

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e, continuando a leggere scopriamo che

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“Giunge in serata il provvedimento che sanziona la scoreggia. Petare in luoghi pubblici verrà considerato reato dal prossimo marzo 2017, una decisione presa dal parlamento europeo e che sarà valida in tutti i Paesi membri. Così si è espresso il deputato Alvaro Porfido

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Alvaro Porfido? Ma…quell’Alvaro Porfido? Lo stesso che bufale.net ha evidenziato come l’uomo dai mille lavori?

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Quello che ha scoperto lo scheletro di un gigante? Quello che dirige una società calcistica? E quando è stato eletto deputato dell’Europarlamento?

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Azz…questa me l’ero persa!

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E poi niente…arrivi in fondo all’articolo (riportato anche da almeno un altro sito) e leggi “fonte: ilfattoquotidaino”.

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Ora, chi mi segue lo sa che il suddetto sito è satirico al 100%, quindi, quando si legge quel nome, si sa che la notizia è una burla. Il problema è che, secondo me, qualcuno ci sta cascando come una pera matura casca dal ramo di un albero…in caso contrario non saprei spiegarmi perché me la sia ritrovata davanti nella mia bacheca!

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Il caso è chiuso e state tranquilli: potete continuare a fare puzzette all’aria aperta, nessuno vi multerà! Potrete ancora liberarvi della vostra aria e abbattere alberi, tramortire cani incazzosi, fare la permanente alla vostra fidanzata quando ha la luna storta! Al massimo, se la farete troppo forte e prolungata, qualcuno potrebbe farvi un video e schiaffarlo direttamente su youtube ma…dettagli, dettagli! ;)

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G.E.

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Per approfondire:

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Chi è Alvaro Porfido

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cane-in-ospedale

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Capita spesso su facebook di trovare (con cadenza regolare) un meme come quello che vedete nell’immagine allegata.

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Ero ormai deciso a non farci più caso,fino ad oggi quando, dopo l’ennesimo meme su questa tematica, ho deciso di informarmi.

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La questione è complessa, ma cercherò di semplificare la questione.

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Fino al 2012 era impossibile portare un animale domestico in ospedale.

Nel suddetto anno, infatti, è uscita una sentenza che permetteva di portare gli animali in ospedale dai padroni.

Dopo questa vicenda, alcune regioni hanno deciso di muoversi in tal senso permettendo l’ingresso degli animali nelle strutture ospedaliere, anche se con delle limitazioni per alcuni reparti!

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L’ultima regione in ordine di tempo ad approvare questa normativa è stata la Lombardia, a dicembre dello scorso anno, unendosi a Veneto, Emilia – Romagna, Liguria e Toscana.

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Come sempre, si deve rispettare ogni decisione presa, però questo non impedisce di fare una piccola riflessione.

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Nessuno dice che la pet therapy non sia una cosa positiva, però spero che i proprietari di animali non si parino dietro a questa decisioni per pensare unicamente a loro stessi.

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Ritengo, infatti, che il buon senso debba essere sempre alla base di ogni decisione. Alle volte, infatti, negli ospedali vengono ospitate, all’interno della stessa stanza, persone con patologie differenti (come nel caso dei pazienti immunodepressi). Inoltre si deve tenere conto del fatto che, all’interno di una camera, possono esserci persone allergiche agli animali, per le quali la presenza di un cane o un gatto potrebbe essere dannosa per la salute.

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Quindi anche se in alcune regioni è stato dato il via libera agli animali domestici in corsia (cosa che si potrebbe fare ovunque, predisponendo anche delle zone apposite per l’incontro tra malati e animali domestici), penso sia il caso di non farsi cogliere dall’entusiasmo né di farsi forti di frasi del tipo “il mio animale è molto più pulito delle persone”, ma chiedere sempre ai medici se è possibile farlo o se ci sono possibili rischi per altre persone.

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Personalmente io non lo porterei né lo vorrei un mio animale domestico nella mia camera d’ospedale. Non è tanto una questione di igiene, ma di rispetto per le persone presenti nella stessa stanza, che magari potrebbero non gradirne la presenza.

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Già, molto spesso, si deve lottare con visitatori cafoni che arrivano a flotte, non rispettano gli orari di visita, parlano a voce alta (praticamente urlano), si portano i bambini che corrono e urlano nei reparti e via dicendo…

Se a queste situazioni (che, personalmente, limiterei in modo drastico) si unisse anche la presenza di pet, più che un ospedale, ci troveremmo di fronte ad una piazza del mercato, condizione del tutto inaccettabile e disdicevole in un luogo dove la gente sta male.

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G.E.

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messaggio-cancro-seno

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Alle volte si apre facebook e si resta basiti e contrariati!

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Da qualche ora circola su facebook (e pare pure su whatsapp) questo messaggio, che vedete pure nell’immagine inserita:

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“Ciao, puoi mettere un ❤ sulla tua bacheca, senza commenti, solo un ❤, poi invia questo messaggio ai tuoi contatti femminili, dopo aver messo un cuore sulla bacheca della persona che ti ha inviato questo messaggio. Se qualcuno ti chiede perché hai tutti questi cuori in bacheca non rispondere. È per le donne, per ricordare la settimana di prevenzione per il cancro al seno. ❤ controlla il tuo seno! Tieni il tuo dito premuto sul messaggio e premi “inoltra”. ”

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A parte che la settimana per la prevenzione del cancro al seno pare sia a marzo (le uniche notizie precise che ho trovato, tuttavia, si riferiscono al mese della prevenzione per il cancro al seno, che mi risulta essere ad ottobre), ma davvero c’è chi crede che una catena di Sant’Antonio possa fare qualcosa?

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No. la risposta è no, purtroppo. E scusate se posso risultare antipatico nel dirlo!

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Nella mia vita ho avuto a che fare con la realtà del cancro (chi mi conosce lo sa) e vi posso assicurare che ho visto coi miei occhi la realtà di quelle malattie. Ho visto persone attaccate alle flebo della chemio; alcune senza capelli, altre senza forze ma tutte con la speranza di guarire e di vivere.

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A quelle persone non gliene fregava niente di queste catenine e di questi cuoricini, gli interessava avere attorno a loro persone disposte ad accudirle, a fare loro un sorriso, a tenerle vitali e “su di tono”; quelle persone volevano una comunità che si stringesse attorno a loro realmente e in modo tangibile, non utilizzando un freddo computer!

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Personalmente non ho condiviso questa catena né è mia intenzione farlo.

In nome di tutte le persone che, però, combattono o hanno perso la vita per via di un tumore, mi sento di dire una cosa. Se vuoi davvero fare qualcosa contro il cancro, non condividere una catena di Sant’Antonio su facebook o  whatsapp! Se vuoi fare realmente qualcosa:

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sii fisicamente e moralmente vicino ai malati oncologici. Sempre, ogni giorno della tua vita;

promuovi la prevenzione postando articoli realmente utili sul tema;

dona alla ricerca;

fai volontariato;

dona il tuo sangue (incredibile a dirsi, ma alle volte il sangue donato viene usato anche per i malati oncologici);

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Sono queste che servono per contrastare il cancro e sono queste le cose che i malati di cancro necessitano. Tutto il resto, mi spiace, ma non conta niente…è come una candela al vento: non illumina e non scalda perché si spegne subito dopo un bagliore iniziale.

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G.E.

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