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    Ciao e benvenuto nel mio blog! I commenti sono bene accetti, ma ricorda che i commenti denigratori o con insulti nei miei confronti, con errori grammaticali, riportanti "chiacchiere da bar" o faziosi, saranno cancellati. Questo è un blog che contiene diversi tipi di informazioni e di critiche legittime, non pretendo che tutti siano d'accordo con quanto scrivo, ma posso pretendere il rispetto di quanto sopra riportato. G.E.

Come valorizzare le proprie vendite coi social networks.

Scheme increasing earnings
© Photographer: gheburaseye | Agency: Dreamstime.com

 

 

Chiunque voglia vendere utilizzando le piattaforme online, non può esimersi dall’utilizzare i social networks per proporre le sue cose, siano lavori creati a mano (immagini o prodotti artigianali) sia che si tratti di quegli oggetti usati che occupano le nostre case!

 

I social networks sono una grandissima risorsa, ma bisogna saperli usare!

Avevamo già parlato, nel blog, di pubblicità, hashtags e altri trucchetti per aumentare la propria visibilità, ma oggi faremo un’immersione nell’universo stesso dei social networks per capire come usarli, scoprendo anche atteggiamenti sui quali fare attenzione.

 

Il finale del post vi sorprenderà, ma andiamo per gradi.

 

Come usare con successo i social networks con le nozioni già scritte nei precedenti post?

 

Le mie nozioni arrivano da lontano, da alcuni post che ho letto su dreamstime a riguardo, ma io ho applicato quelle conoscenze, ne ho cercate altre, le ho provate e ho tratto delle conclusioni, che ora vi presento.

 

Premetto, comunque, che la gente vuole garanzie di sicurezza negli acquisti online, quindi è meglio utilizzare siti di annunci o inserzioni online. Difficile che qualcuno acquisti senza queste garanzie. Premetto, inoltre, che nessun social network è un marketplace! Su essi voi potete proporre le vostre vendite, i vostri lavori, ma questi devono essere “posizionati” su siti appositi, siano di inserzioni o professionali (qualche nome può essere, ad esempio, dreamstime, fiverr, ebay, kijiji, crowdspring, subito.it, scribox, comprovendolibri e via dicendo)

 

 

TWITTER.

 

Tutti è, senza ombra di dubbio, il social più virale di tutti. Se devo usare un esempio, è come un centro commerciale nel quale cammini vedendo tutte quello che ogni vetrina espone.

Nonostante questo social abbia questo grande potenziale, in Italia è poco gettonato da chi vende. Grave errore, visto che c’è tanta gente adulta che vi gira e questo vuol dire poter attirare un maggior numero di potenziali acquirenti seri.

Ma come usare bene twitter per incentivare le proprie vendite? Beh, il segreto è…rompere le scatole!

Tenendo, infatti, presente il fatto che twitter è un flusso di notizie in continuo passaggio, non ha senso postare un tweet una volta al giorno, meglio intensificare, inserendo post in orari mirati, quelli coincidenti con gli orari di maggiore affluenza.

 

Secondo le mie ricerche, eseguite con un lavoro estenuante durato diversi giorni e incrociato con i dati d’affluenza dei miei siti, di seguito vi inserisco le direttive migliori:

 

 

  • gli orari migliori sono tra le 8.00 del mattino e le 23 la sera;
  • i giorni migliori sono dal lunedì al sabato. Alcune ricerche riportano, inoltre, il mercoledì come giorno top per postare. La domenica c’è una minore affluenza, ma se avete “offerte che non si possono rifiutare”, potete provare!
  • Meglio inserire i post nei primi 15 minuti di ogni ora.
  • Le hashtags sono fondamentali. Il sito hashtags.org potrà consigliarvi, di volta in volta, le migliori hahstags da utilizzare per valorizzare le vostre inserzioni.

 

PINTEREST

 

Pinterest è la vera sorpresa nel mondo dei social! In esso è possibile postare anche inserzioni da siti appositi (è permesso e funziona) e il fatto che il numero degli iscritti italiani, nell’ultimo anno, è aumentato ben del 119% lo rende un posto appetibile per tutti.

Unico neo: se non usate le hashtags, lì dentro siete persi. Con miliardi di pin inseriti, infatti, come potete cavarvela senza hashtags?

 

Il funzionamento di Pinterest, inoltre, è diverso: voi inserite un pin (i post di pinterest) e questi hanno una durata indeterminata. A differenza di altri social, infatti, questi pin possono essere visto praticamente in qualsiasi momento, in qualsiasi giorno dell’anno, anche a molti giorni di distanza. Ma…ehi…senza hashtags, queste possibilità si riducono al lumicino!

 

GOOGLE +

 

Anche il social network targato google sta crescendo a livelli incredibili e il suo funzionamento è simile a quello di facebook, tuttavia il suo funzionamento ha dei limiti da non sottovalutare!

Prima cosa, a differenza di twitter sul quale, rammento, si possono postare tweet al ritmo di uno ogni 3 minuti (i tweet inseribili sono, secondo quanto si legge in rete, un migliaio al giorno), su google + basta poco, anche un messaggio ad ora, per poter bloccare una pagina o un profilo, quindi si deve utilizzare una certa prudenza nel postare.

Secondo i miei calcoli, sono sufficienti una dozzina di post al giorno, sempre con hashtags le quali, in questo caso, pare abbiano anche un ottimo influsso sul motore di ricerca di google, cosa che male non fa.

 

Non scordiamoci che google + è il secondo social network in Italia, quindi esserne fuori significa, senza dubbio, perdere un bel po’ di gente che potrebbe dimostrarsi interessata ai vostri prodotti.

 

 

FACEBOOK

 

All’ultimo posto inserisco facebook, non perché non sia importante, bensì perché questo social è quello nel quale prestare più attenzione.

 

Facebook, per prima cosa, rammentiamo che è il social più “giovane” nel senso che, su esso, il numero di persone giovani è più elevato e, visti i tempi che corrono, gente giovane, con lavoro incerto, significa meno possibilità di vendere.

Meno possibilità, ma quelle che ci sono, perché perderle?

Su facebook, infatti, circolano tantissimi gruppi tra cui scegliere. Alcuni tentano con i numeri, ma attenzione! Alcuni hanno regole e caratteristiche particolari da leggere con cautela e valutare bene.

Come scegliere i gruppi in cui entrare?

 

Allora, facebook, non scordiamolo, funziona su likes e commenti, quindi con più like e commenti ottiene un vostro post, in questo caso una vostra vendita, con più possibilità ci sarà di piazzare le vostre vendite. Likes e commenti, inoltre, sono visualizzabili anche dagli amici di chi li ha messi, altro potenziale da non sottovalutare.

 

Premesso questo, come utilizzare facebook?

Allora, se non avete una pagina, l’unico suggerimento è di scegliere i gruppi, anche perché sappiamo bene che le hashtags su facebook funzionano pochissimo, sono spesso inutili e poco usate (ne parleremo in futuro sul perché), quindi meglio utilizzare luoghi che concentrano in essi più persone possibili.

 

Questo farebbe pensare che, quindi, con più grande è il gruppo con più facile sarà vendere o presentare le proprie creazioni.

La realtà è che, a questi dati, sono da aggiungerne altri, tra cui:

 

  • Evitare i gruppi chiusi: che senso ha inserire in gruppi chiusi, anche con centinaia di migliaia di utenti, se poi i like e i commenti che gli altri utenti inseriscono, non sono di interesse degli iscritti? Magari entrate in un gruppo chiuso da 500 iscritti, tutti e 500 mettono like ad un vostro post, ma nessuno è interessato. Avete perso tempo, perché quei 500 likes non scatenerebbero le reazioni tipiche dei likes e dei commenti di facebook. In altre parole, rischiate d’avere perso tempo ed energie per niente. Quindi, meglio evitare gruppi chiusi, a meno che questi non abbiano come obbligo quello di condividere i post che uno inserisce sulla propria bacheca! Ma quali gruppi lo fanno?
  • Voi volete e dovete offrire una transazione sicura quindi evitate tutti i gruppi che impediscono di postare le vostre inserzioni da kijiji, subito.it, ebay ecc… Voi volete dare garanzie, se gli admin di questi gruppo, per via dei loro regolamenti, vi impediscono di fornirle, dite un cordiale “no grazie” e passate oltre.
  • Un “no grazie” dovete dedicarlo anche a tutti quei gruppi che hanno regole non mostrare in chiaro prima dell’iscrizione o in cui le regole siano troppo restrittive. Voi siete persone serie, non avete alcuna necessità di regole troppo severe. Voi offrite garanzie che vengono a voi fornite dai siti cui vi appoggerete, non avete necessità che gli amministratori dei gruppi aggiungano regole ad altre regole molto più serie, severe e professionali. Se vi trovate di fronte ad un gruppo che non mostra chiaramente e da subito, prima dell’iscrizione, le loro regole o se queste ultime sono assurde in base ai criteri di serietà che vi siete imposti, lasciate perdere.

 

A livello personale, però, vi sconsiglio l’utilizzo di facebook per le vostre vendite, se amatoriali. Troppi atteggiamenti che hanno urtato i miei nervi sono stati riscontrati in questi gruppi.

 

L’ultimo caso, successivo alla decisione di scrivere questo post, riguarda un gruppo dal quale mi era arrivata una segnalazione per dei comportamenti particolari.

Ricevuta questa segnalazione, prima di dire nel bene o nel male, ho pensato bene, attraverso un profilo satellite, di tastare il terreno (un dato in più per scrivere un post fa sempre bene e completa) e, con piglio deciso degno di un blogger, ho chiesto agli admin di entrare nel gruppo, dicendo chiaramente che era mia intenzione verificare questa segnalazione.

 

 

Dall’altra parte mi è stato risposto che sarei stato segnalato a face per stalking se avessi continuato (per un singolo messaggio di richiesta?), che sarei stato segnalato alla polizia postale (un admin di un gruppo chiuso dove si vende vuole segnalare me alla polizia postale, col rischio che quest’ultima poi indaghi sul gruppo stesso? Pare poco saggio solo a me fare tale segnalazione?), che sarei stato denunciato per diffamazione se avessi scritto il falso (a parte che io non sono avvezzo a scrivere cose non verificate, a parte che il dato che volevo raccogliere serviva per scrivere meglio questo post, ma la diffamazione si ha se una persona è pubblicamente riconoscibile e se si scrive il falso e qui non c’è né il nome delle persone né del gruppo e sto riportando il sunto della conversazione, quindi tutta verità), che quanto mi è stato segnalato erano tutte calunnie (a parte che la calunnia, a livello legale, è un reato che implica che la persona X ne denuncia un’altra all’autorità giudiziaria per un reato non commesso e qui non c’è stata denuncia o querela, ma se intendeva falsità, perché non ci ha fatto controllare?) e, per finire, mi è stato detto, cito testualmente, “HAI UN PROFILO FALSO QUINDI SE VOGLIAMO DIRLA TUTTO è UN REATO E TI PERMETTI DI GIUDICARE SENZA SAPERE” (il profilo con nome di fantasia non è un reato - sapete quante gente di legge, allora, sarebbe da perseguire nei siti di incontri? - il reato si ha se, con quel profilo, commetti un reato oppure se ti sostituisci ad una persona realmente esistente. Naturale che uso profili satelli per queste cose: è il solo modo per tutelare i miei affetti presenti nel profilo ufficiale. Si sa, infatti, che su facebook basta un nonnulla per far chiudere un profilo, anche una segnalazione falsa come spesso viene fatta solo per ripicca).

Ma io mi chiedo: non sarebbe bastato dire “non ho niente da nascondere, si accomodi” oppure “non sono interessato, non la faccio entrare e per evitare ulteriori discussioni la blocco”?

Io so di non aver commesso alcun reato, ho solo chiesto di verificare una cosa in base ad una segnalazione, cosa che mi è stata negata con un atteggiamento da subito ostile (senza nemmeno chiedere il possibile contenuto del post - il quale, come avete letto, non ha nulla di offensivo - questa persona ha parlato di denuncia). In onestà non posso parlare né bene né male di questo gruppo e di questa persona, posso solo riportare i fatti come si sono svolti anche se, per non commettere reato di violazione di corrispondenza, non inserirò alcuno screen. Spero che questa violazione non sia fatta dall’altra persona, chi ha orecchie per intendere, intenda. Spero che tutto questo svanisca come una bolla di sapone, ma resta comunque sconcertante questo atteggiamento generale in facebook ed è uno dei motivi per il quale sconsiglio facebook e promuovo, invece, twitter.

Per quel che mi riguarda, facendo un bilancio di facebook ben diverso dalla felicità e viste le novità postate dallo stesso, di cui parleremo più avanti, non  mi meraviglierei di cancellare tutto (profili, pagina, gruppi ecc…) per dedicarmi solo ad altri social dove altre condotte a me più gradite sono presenti.


 

G.E.

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