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Daniza: La verità da sottolineare!

 

 

 

 

 

 

 

Daniza, ormai, è diventata una star a livello quasi mondiale e tutti, o almeno coloro che hanno letto i giornali, ne conoscono la storia.

 

Per chi non la conoscesse ancora, Daniza è una mamma orsa che, nei giorni di ferragosto, ha aggredito un cercatore di funghi originario della zona, Daniele Maturi, a Pinzolo, per difendere i suoi cuccioli.

 

Nelle prime ore si parlava di abbattimento dell’esemplare, ordine poi trasformato (ammesso sia mai partito), dalla Provincia di Trento, in quello di ricercare e catturare l’orsa e di uccidere la stessa solo qualora rappresenti un rischio per gli operatori che dovranno catturarla.

Tuttavia, Daniza, a tutt’oggi, non si è lasciata catturare! Mica scema la ragazza!

 

Ovviamente, un pandemonio sta avvenendo, una situazione che, come ovvio, sta sfuggendo di mano agli organi provinciali.

Il WWF, ad esempio, chiede che la questione Daniza non sia lasciata alla regione, ma che passi in mani Nazionali e Sovranazionali e la LAV trentino minaccia azioni legali. La situazione è, quindi, assai complessa e si complica sempre più, aiutata da un “martello mediatico” che, da twitter, si sta abbattendo sulla Provincia di Trento in maniera inesorabile.

 

Inutile dire che Daniza non deve pagare, ma allora chi dovrà farlo? Di chi la colpa?

In rete se ne leggono di tutti i colori, anche chi dà la colpa al cercatore di funghi se c’è stata l’aggressione.

 

NO

 

La colpa non è di Daniza né del ricercatore di funghi. Gli orsi, infatti, attaccano l’uomo, così mi hanno insegnato, solo se malati, feriti o se difendono i cuccioli. Daniza ha, quindi, agito secondo la sua natura ed è inumano e ignorante punire un animale, con la cattura o l’uccisione, solo perché ha agito seguendo un istinto innato!

 

La colpa non è nemmeno del Maturi, che ha seguito una sua passione e si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ha trovato Daniza sulla sua strada, ma poteva trovare altri pericoli, in un bosco, come una vipera o un crepaccio, quindi è assurdo dare la colpa anche a quest’uomo che, invece, al pari di Daniza, è una vittima. Inoltre, contrariamente a quanto molti sostengono, il bosco è di tutti, animali ed esseri umani. La natura è la sola cosa a questo mondo (e in questa regione) di cui possiamo ancora fruire liberamente senza che qualcuno avanzi pretese su essa! Naturalmente, ci vuole rispetto quando si entra in un bosco, ma il rispetto ci vuole in ogni ambito della vita umana e sono convinto che molte delle persone che condannano il Maturi, nella vita quotidiana, almeno una volta, non hanno avuto rispetto delle persone che hanno avuto di fronte, quindi chi è senza peccato scagli la prima pietra!

 

I colpevoli sono da cercare altrove, andando a ritroso nel tempo.

 

In regione, all’epoca della genesi del progetto di ripopolamento dell’orso, ci furono tante persone che si opposero allo stesso, dicendo che era un errore, che ci sarebbero stati problemi; invece chi in Provincia, dopo aver ricevuto i fondi dall’Unione Europea, voleva a tutti i costi portare avanti il progetto, ha fatto di tutto, anche organizzare serate formative ed elargire denaro per ammortizzare e prevenire i danni che l’orso avrebbe causato anzi, che ha causato!

 

Insomma, per farla breve, la Provincia aveva preso i soldi e di tutto ha fatto per usarli se no, come logico, se il progetto fosse fallito, queste somme avrebbero dovuto essere restituite, come sempre quando si tratta di fondi europei!

 

Quindi la colpa è della Provincia Autonoma di Trento e di atteggiamenti ormai da estirpare! La Provincia era stata messa in guardia dagli stessi abitanti sui pericoli che poteva portare la reintroduzione dell’orso; la gente si opponeva, ma “altro” ha avuto il sopravvento e, ora, si è sfiorato un morto che, ricordiamo bene, è in lista d’attesa, perché lo sappiamo bene che, prima o poi, arriverà l’orso ferito, malato o con prole che attaccherà un essere umano fino ad ucciderlo.

 

L’essere umano non dovrebbe mai mettere mano là dove la Natura ha deciso diversamente. La Natura aveva deciso per un ridotto o estinto numero di orsi nella Provincia e tale decisione doveva essere rispettata ma si è deciso di sfidare la Natura che ora, ovviamente, si prende la sua rivincita.

 

Detto questo, io sono contrario alla cattura di Daniza! Ella deve vivere libera coi suoi piccoli, com’è giusto che sia e non sarà la sua cattura o altro a risolvere il problema di questa aggressione: chi ha sbagliato,chi a tutti i costi ha voluto il progetto, chi non ha ascoltato le ragioni dei contrari, ora deve pagare e tutta la regione, ora si dovrebbe “fermare” e riflettere sull’atteggiamento che si ha nei confronti dell’ascolto del prossimo, delle sue ragioni e dei suoi problemi. Basta con il coltivare l’orticello dei propri interessi, iniziamo a guardare anche quello degli altri, perché è stato proprio il disinteresse delle problematiche e del pensiero altrui che, oggi, ha causato tutto questo!

 

G.E.

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