Feed per
Articoli
Commenti

Si sa che facebook è una fucina di notizie false o faziose come pochi altri.

Si diffondono solo perché la gente ragiona di pancia, non di cervello e, quindi, condivide in modo compulsivo senza documentarsi.

La bufala che vi presento oggi è questa:

maiali-ingabbiati-1

Come potete vedere, su facebook gira quest’immagine in cui si lascia capire (se la traduzione che il social network ci fornisce non è errata) che questi poveri maialini ingabbiati siano usati per creare dei prosciutti.

Non è meglio la situazione su google+ su cui, la suddetta immagine, riporta un testo secondo il quale i maiali in questione sono allevati in biosicurezza e importati dagli Stati Uniti.

maiali-ingabbiati-1-bufala-biosicurezza

Vedendo l’immagine qualcosa non mi quadrava: le persone non si riescono a vedere nitidamente, i mezzi di trasporto sullo sfondo sono molto vecchi.

Insomma, nella mia testa suonava un campanello d’allarme bufala, ma non era facile mettere tutti i dati assieme.

Questo fino a che non mi sono imbattuto nell’immagine 66515966 di dreamstime. Leggendo la sua dicitura ho letto “Indonesia, Asia, Cina”.

Ho, quindi fatto un’ulteriore ricerca digitando in google le parole “pig transportation Asia” e, alla fine sono apparse tantissime immagini riportanti quelle stesse piccole gabbie.

Ma allora, qual’è la verità?”, vi chiederete.

Eccola.

Nell’immagine vengono visualizzati animali pronti al trasporto. Quelle piccole gabbie, infatti, vengono usate per trasportare i maiali, non per l’allevamento (o, quanto meno, nessuna prova è data di questo).

Questo metodo di trasporto più o meno discutibile è usato in Asia, non in Europa e nemmeno negli USA.

In Europa vige sì la biosicurezza, ma non è quella descritta nell’immagine (in fondo all’articolo troverete un PDF da consultare per comprendere che cosa sia, effettivamente, questa pratica).

Inoltre l’UE non importa carne suina né dagli USA né dall’Asia.

Secondo i dati forniti (anche questi li trovate in fondo a questo articolo), l’Europa importa prevalentemente animali vivi dalla Svizzera e qualche tonnellata annuale di carne congelata dal Cile.

A meno che io non mi sia rincojonito nelle ultime 24 ore e salvo trasferimenti di intere nazioni, mi risulta che la Svizzera sia nel continente europeo (non in UE, sia chiaro) e il Cile in Sud America.

Le notizie riportate sono, quindi, faziose e tendenti a diffondere il sillogismo “se mangiate quello, allora autorizzate questo”, cosa assolutamente non vera.

I nostri prosciutti sono al 100% europei e i paesi dai quali noi importiamo la carne non hanno nulla a che fare con questi metodi di trasporto.

Il caso è chiuso.

Lasciatemi solo dire una cosa: rimango sempre basito di fronte a questa foga.

Siamo una specie strana. A parte che la sofferenza animale quando ci si nutre è naturale anche se brutta (dite di no? Beh, pensate a come deve sentirsi una gazzella rincorsa, atterrata e azzannata da un leone, poi nei riparliamo), ma mi sconcerta il fatto che, spesso, di fronte a queste immagini la gente si scandalizzi mentre rimane del tutto indifferente quando per due soldi vengono buttate in mezzo alla strada le persone malate o in difficoltà economiche.

Ricordiamoci che siamo esseri umani e dovremmo avere a cuore in primis la nostra specie. Non si può amare questi animali e disprezzare od essere indifferenti nei confronti dei nostri simili.

G.E.

Forse ti potrebbe interessare:

I dati sul mercato suino europeo 2014

I dati sul mercato suino Italiano ed UE 2013

La biosicurezza

Il mercato mondiale delle carni

  • Share/Bookmark

bufala-morte-battiato

Va beh, le bufale a me arrivano sempre con qualche giorno di ritardo il più delle volte, ma la mia bacheca facebook non si vergogna certo nel mostrarmele.

Oggi mi compare sotto gli occhi questa notizia, recante la morte di Franco Battiato.

Appena vista la preview su facebook, alcune cose mi hanno fatto pensare ad una bufala. Per l’esattezza:

  1. la data di morte (21/09/2016). oggi è il 25 e ancora non ho sentito niente nei notiziari?;

  2. la presenza della notizia solo su facebook;

  3. il nome del sito (qui oscurato ma non molto affidabile);

  4. il fatto che solo qualche giorno prima avessi controllato su wikipedia l’elenco dei morti del 2016 e non avessi trovato nessun nome a me noto negli ultimi giorni;

Ho controllato online stancamente, senza troppo impegno, giusto per avere un’ulteriore conferma.

Conferma che, in effetti, poi è arrivata.

Se vedete quella notizia online, non condividetela: fareste solo una figura barbina.

G.E.

P.S. Vi chiedete perché controlli regolarmente l’elenco dei morti su wikipedia? Che volete che vi dica, è il mio spirito goth che si fa sentire giorno dopo giorno sempre di più.

  • Share/Bookmark

bufala-ascom-portachiavi

E torniamo alle bufale anche oggi.

Mi capita spesso di trovare delle bufale, non capisco se la gente su facebook lo faccia apposta per farsi due risate alla faccia delle altre persone, oppure se ha una qualche malattia compulsiva che li porta a condividere senza nemmeno porsi un minimo di dubbio.

Quella che ho intercettato oggi ha dell’incredibile.

Rileggiamo questo messaggio e facciamo un lavoretto di analisi proprio delle scuole elementari dei miei tempi. Nelle parentesi troverete tutte le osservazioni che nascono spontanee:

Comunicato ASCOM (Digitando “Comunicato ASCOM Portachiavi” già si trovano millemila notizie di bufala)

In questi giorni vengono distribuiti dei portachiavi (in che luogo d’Italia?) da agganciare all’interno della vostra auto; le persone ve li offrono gratuitamente presso i parcheggi o i distributori di carburante (e i parcheggiatori/benzinai non hanno nulla da ridire?). Non accettateli…essi contengono un microchip all’interno dei gadget. Questi delinquenti poi vi seguono fino a casa e vengono a conoscenza dei vostri movimenti per effettuare intrusioni e furti (una tecnologia così sofisticata e costosa, la regalano? E se, poi, in casa, non trovano una mazza? Alla faccia che pirlosauri!).

Secondo la polizia (ricercando in google “polizia portachiavi microchip” si trovano ancora notizie di siti di debunking) si tratta di bande di rumeni.

Divulgare, per la sicurezza, anche dei vostri parenti. Fallo girare. (ma perché divulgare tramite facebook quando una simile notizia dovrebbe essere diffusa dai telegiornali, raggiungendo anche chi facebook non lo usa?).

Con un minimo di ricerca e la giusta dose di razionalità, senza alcun problema si sarebbe scoperto che si trattava di una bufala di proporzioni mastodontiche.

Quanto scritto nel messaggio, infatti, è a dir poco ridicolo.

Un portachiavi con tecnologia di geolocalizzazione non costa certo due centesimi e, per produrlo in serie, di soldi ne servono ancora di più, ma poi le metodiche della distribuzione sono ridicole!

Insomma: se io volessi seguire una persona sino a casa senza farmi vedere, non le regalerei certo un portachiavi. Seguendo i più noti film di spionaggio, farei meno fatica ad attaccare questo favoloso strumento all’interno del paraurti, senza dare nell’occhio regalando qualcosa in luoghi pubblici dove potrei dare nell’occhio!

Sarebbe anche più economico: una volta servito al suo scopo, potrei recuperarlo e riutilizzarlo per altri furti, risparmiando denaro.

Una bufala, insomma, in cui molte persone stanno cadendo. Ma tu che mi leggi sarai sicuramente intelligente ed eviterai di diffonderla.

G.E.

  • Share/Bookmark

cobra-vegani-animalisti

Durante il recupero del mio materiale su Facebook mi è capitata tra le mani questa immagine e le riflessioni sono riapparse nella mia mente.

Guardandola non ho potuto fare a meno di chiedermi come mai gli antispecisti (termine nel quale includo vegani, animalisti e via dicendo) usino due pesi e sue misure per gli animali.

Loro privano della libertà cani e gatti;

Loro danno amore a cani e gatti (arrivando ad accarezzarli e baciarli);

Loro lasciano liberi nella natura gli altri animali;

Loro non danno amore agli altri animali (non li accarezzano e non li baciano).

Perché cani e gatti devono avere un trattamento diverso da quello usato con altri animali?

Cosa rende diversi i cani e i gatti (ma anche altri animali, sia chiaro) da una giraffa piuttosto che da un lupo o un leone?

Molta gente si definisce antispecista, ma non si rendono conto che i pet sono la prova lampante del loro specismo.

Dando, infatti, amore ai loro pet, non lasciandoli vivere liberi nella natura, dando loro da mangiare e tenendoli in casa, loro fanno un favoritismo nei loro confronti, rendendo implicitamente gli animali domestici superiori agli altri animali.

Una contraddizione, l’ennesima, che deriva dall’antispecismo.

La filosofia antispecista ci dice che tutte le specie sono uguali e il medesimo trattamento, ma questo non vale per cani e gatti (o altri animali domestici): loro di fatto sono superiori ad altri e meritano attenzioni che non vengono date alle altre forme di vita.

Un po’ assurda come cosa…molto specista!

G.E.

  • Share/Bookmark

critiche-morandi-spesa-domenica

Nei giorni scorsi, Gianni Morandi è stato pesantemente criticato su facebook.

La sua colpa?

Essere andato a fare la spesa al fine settimana.

Una colpa imperdonabile secondo i critici del web, perché

augurare Buona Domenica a chi è costretto a lavorare per 900 euro al mese vuol dire prendere per il sedere la gente che non può stare con la propria famiglia, aiutare chi sfrutta questa gente a diventare sempre più potente”.

Il recarsi in un centro commerciale da parte di Gianni Morandi è stata una cosa non apprezzata da quei fruitori di facebook vogliono “lottare, affinché tutti possano stare con mariti, mogli e figli alla domenica e nei festivi”.

Morandi, come qualcuno ha fatto notare, in fondo non ha patito la fame da giovane quando “i negozi erano CHIUSI DI DOMENICA E NELLE FESTE !!!” quindi doveva stare a casa.

Appena letti alcuni di quei commenti, ho pensato subito al mio passato.

Ho lavorato per anni nella ristorazione…ma proprio tanti anni.

Qualcuno sa che cosa significhi lavorare in un ristorante o in un hotel?

Ebbene, ve lo dico io:

  • vuol dire una paga realmente misera in rapporto alle ore che effettivamente fai;

  • vuol dire lavorare non solo la domenica, ma tutte le feste, poiché quando gli altri vogliono “stare con la propria famiglia” perché “i negozi sono chiusi” allora si riversano nei ristoranti o vanno in vacanza;

  • vuol dire essere sfruttati per il relax altrui senza, però, avere un contrappasso del tipo “mi faccio il sedere nel weekend, ma durante la settimana sono a casa”, perché di gente che va nei ristoranti o negli hotel ce ne sono tutti i giorni, tutto l’anno;

  • vuol dire avere un solo giorno di riposo alla settimana in bassa stagione, che non serve nemmeno per fare la metà delle cose che uno vorrebbe fare perché durante il resto della settimana ti fai il mazzo e sei troppo stanco per fare altre cose.

All’epoca avrei dato un braccio per poter fare un lavoro come quello del commesso…poi, va beh, è arrivata la crisi e ognuno si è arrangiato come ha potuto, ma leggere i commenti postati sulla foto di Gianni Morandi sono una presa per il sedere per chi fa un lavoro nella ristorazione che, di fatto, è tenuto in scacco da gente spesso villana e arrogante che dice “Oggi siamo tutti insieme in famiglia! Andiamo al ristorante! Dai che chiude tra 5 minuti, se entriamo prima dell’orario di chiusura devono ancora darci da mangiare, se no gli diamo una mega recensione negativa su TripAdvisor” e che, quando sono entrati e si sono seduti non mangiano velocemente ma con estrema calma perché sono in famiglia e vogliono godersi quel momento, privando altre persone dello stesso privilegio!

Se, quindi, alla gente non piace fare il commesso, perché non va a fare i camerieri, i lavapiatti, i cuochi, i baristi? Forse, quando vedranno cosa significa davvero essere sfruttati e dover rinunciare a stare con la famiglia, vedranno il lavoro lasciato sotto una luce nuova, meno scura!

Ad ogni modo, prima di fare tante polemiche sul facebook, ricordiamoci che nessuno è obbligato a fare un lavoro che non gli piace.

Se fare il commesso è stressante per via degli orari che includono anche domenica e feste, una persona può sempre mettersi lì e, invece di spendere forze a lamentarsi, cercare un nuovo lavoro intanto che svolge la tanto “amara professione” del commesso.

Forse non troveranno un nuovo lavoro oggi…forse nemmeno domani, ma prima o poi, con impegno, lo troveranno e allora saranno tutti più felici e contenti.

G.E.

  • Share/Bookmark

invidia

Il bello del web è che mette in comunicazione tantissime persone da più parti del mondo.

E’ bello scambiarsi idee, pensieri, ragionamenti…e anche critiche…peccato che, in quest’ultimo caso si scatenano le reazioni peggiori.

Ho già affrontato il concetto di “analfabetismo funzionale = metodo per zittire l’interlocutore” ma le tecniche win-win divertenti del web non si esauriscono mica con quella.

Prima che nascesse il tormentone dell’analfabetismo funzionale, c’era (e c’è ancora) l’invidia!

Ah, l’invidia…l’invidia è una brutta bestia ci dicevano i nostri vecchi, ma possiamo dire che si tutta invidia quella che vediamo in internet?

Oh, ma naturalmente no: come per l’analfabetismo funzionale, anche l’invidia conta un numero esiguo di persone che la manifestano, ma chi usa la tecnica win-win dell’invidia lo fa per dei motivi molto semplici, tra cui spicca il voler screditare un’opinione che, evidentemente, non vuole accettare.

Non ti piace un personaggio tv? Sei invidioso perché vorresti essere al suo posto!

Non ti piace una cosa? È perché non la hai, allora sei invidioso!

Non sei in linea con un pensiero? Sei invidioso (quando non sei analfabeta funzionale/stupido/ignorante e via dicendo)!

“Cicciopasticcio” quel giorno si è alzato con le palle girate e non apprezza quel che hai scritto? Sei invidioso perché hai aumentato il suo giramento di scatole!

E via dicendo, per i secoli dei secoli (amen).

Insomma, per ogni azione/parola non gradita ad alcuni, si diventa invidiosi.

La situazione, per chi ha un pensiero personale, inizia a diventare delicata: se non ti dicono che sei analfabeta funzionale, rischi di farti dare dell’invidioso. Brutta storia pensare che la critica possa essere additata come “figlia dell’invidia” e non come “figlia del dissenso”.

Ma esisterà davvero questa invidia?

Nì. Diciamo che esiste l’invidia ma, su 100 critiche, solo 1 o 2 saranno nate dall’invidia.

Il problema è che l’uomo medio-basso non può pensare che qualcuno veda le cose in modo diverso dal suo e odia essere messo in discussione.

L’invidia è una perfetta “coperta di Linus” per questi elementi. Invece di mettersi in discussione (scoprendo d’avere torto), meglio mettere in discussione gli altri.

E’ facile;

E’ economico;

Ti fa dormire la notte.

Ok, poi denota una certa pochezza mentale e spirituale, ma questi sono dettagli.

Il dubbio mette paura in alcune persone, un’etichetta non argomentata – anche se spesso non veritiera – come quella dell’invidia, è più confortante e, per loro, questo conta.

G.E.

  • Share/Bookmark

lettera-marino-peiretti-mattia-compiti-2

Qualche giorno fa facevo i conti di quante polemiche abbiamo visto durante l’estate (chi mi segue su facebook sa di cosa parlo).

Con l’arrivo dell’autunno pensavo che tutto si sarebbe placato…peccato avessi sbagliato i miei conti e non avessi tenuto in considerazione che l’autunno inizierà solo settimana prossima.

C’era, quindi, spazio per una nuova polemica?

Eh beh, certo: siamo in Italia! Se non nasce una polemica per ogni foglia che cade, non siamo mica contenti!

L’oggetto del contendere, in questi giorni, è la lettera che ho allegato in cima a questo articolo.

Questa ormai nota lettera è stata scritta da un padre ed in essa dichiara che non ha fatto svolgere i compiti delle vacanze a suo figlio perché si sono dedicati ad altre attività.

La polemica ormai la conosciamo tutti.

Compiti sì

Compiti no

Compiti utili

Compiti inutili

Il senso del dovere

Il rispetto delle regole

Minare l’autorità degli insegnanti

e bla bla bla…

Sì, insomma: sempre le solite cose.

Ma adesso…

  • Tralasciando il mio amore per la filosofia di Cartesio che mi spingerebbe a porre un dubbio iperbolico su alcuni punti della polemica;

  • Tralasciando il fatto che, se Galilei non avesse sfidato degli “ipse dixit” ritenuti incontestabili dai sapienti e dagli addetti ai lavori dei suoi tempi, a quest’ora penseremmo ancora che il Sole giri attorno alla Terra;

  • Tralasciando che i compiti potrebbe diventare inutile se vengono “eliminati” nei primi giorni di vacanza, come molte volte viene fatto;

  • Tralasciando il senso del dovere e tutti i discorsi ad esso collegati;

  • Tralasciando il rispetto delle regole e tutti i discorsi ad esso collegati;

  • Tralasciando che, forse, tre mesi di vacanza estiva potrebbero essere pure troppi;

Ma un bel “chissenefrega” ce lo vogliamo mettere? Ci sta poi così male?

Parliamoci chiaro: che un genitore faccia fare o meno i compiti al figlio, non è un problema nostro!

Personalmente continuerò a mangiare, bere, dormire e t*******. Sicuramente non perderò né l’appetito, né il sonno né altri stimoli nel sapere che alcuni genitori in Italia e nel mondo si comportano in questo maniera.

Facciano come vogliono, come ritengono più giusto fare!

Se questi studenti andranno sempre bene a scuola anche senza fare i compiti, bene; ma se questi genitori si ritroveranno, poi, col figlio (o la figlia) bocciato alla fine di un anno scolastico…oh: problema loro. Non certamente mio, della comunità o degli insegnanti!

Problema esclusivamente loro.

Si dice tante volte che la scuola non deve essere un parcheggio per i figli, ma se continuiamo a prendercela per queste cose e fare polemiche per queste cose, lo diventerà inevitabilmente.

Ognuno faccia come meglio crede, poi se son fiori fioriranno, se son cachi cacheranno, ma ognuno si ricordi che Dante scrisse “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”!

Una frase per niente sciocca ma che molti scordano e che, forse, è ora di rammentare più spesso!

G.E.

  • Share/Bookmark

falso-lapidazione-velo

Non riesco ancora a capire se le bufale cercano me o se sono molto più diffuse di quel che pensavo.

Oggi vi presento questa nuova bufala da 10 e lode direi!

Come potete notare anche voi, il testo recita “questa ragazza è stata lapidata perché non portava il velo”.

Se siete arrivati qui, probabilmente avrete avuto lo stesso dubbio che ho avuto io.

Vale a dire: ma è vero?

Ciò che mi ha fatto saltare la mosca al naso è stata l’anatomia della ragazza.

Appena vista la foto, i miei studi di anatomia artistica mi hanno fatto notare alcune cose strane: non un accenno di seno, un volto non ben visibile, un bacino un po’ stretto per essere quello di una donna.

A seguito di alcune ricerche fatte, ho avuto la conferma del mio sospetto.

La persona nella foto non è una donna ma un uomo lapidato in Somalia non perché non portava il velo, ma perché accusato di adulterio.

Nel piccolo servizio fotografico che potrete vedere cliccando qui avrete la conferma senza alcun dubbio.

Possiamo essere d’accordo che una simile punizione sia eccessiva (se dovessimo lapidare tutti gli adulteri italiani, la popolazione del Bel Paese si ridurrebbe minimo del 30%), ma non scordiamoci che anche nella Bibbia l’adulterio è ugualmente punito con la pena capitale, per la precisione con la lapidazione secondo i libri di Ezechiele (16:40; 23:43-47). In altri passaggi e libri, invece, si parla di strangolamento. Solo “l’intervento” di Gesù Cristo ha cambiato la questione col suo “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

Anche il diritto romano non era da meno, prevedendo la pena di morte per la donna adultera e pena pecuniaria per il marito adultero.

Inoltre, non scordiamoci che la legge italiana, fino a qualche decennio fa, puniva l’adulterio. Certo, non con la pena di morte - assente in Italia -, ma il codice penale italiano, con l’articolo 559 del 1930 puniva con la reclusione fino ad 1 anno la donna adultera e il partner nel crimine.

Non scagioniamo l’evento, ma prima di giudicarlo comprendiamo appieno la nostra storia e la nostra cultura. Purtroppo, la nostra storia è tutt’altro che perfetta ed inappuntabile.

Inoltre – pensiero personale – penso che questi allarmismi, siano inutili e giochino molto sui sentimenti personali delle persone.

Molti pensano “ecco, questi adesso verranno qui e imporranno la loro legge”, ma è una fesseria.

Noi abbiamo le nostre leggi e chiunque entri “in casa nostra” le rispetta come noi rispettiamo le leggi di un altro stato quando ci entriamo.

Suggerire, pensare o far pensare che l’arrivo degli immigrati possa costituire un cambio nelle nostre attuali leggi in favore delle loro è privo di fondamento.

Non solo, infatti, l’introduzione di una nuova legge in Italia deve subire diverse analisi da parte di Camera, Senato e Corte Costituzionale, ma ci sono trattati firmati dal nostro Paese (come la Dichiarazione dei Diritti Umani) che impediscono l’attuazione nel nostro paese di simili leggi.

Prima di lasciarsi alle invettive e agli allarmismi, quindi, meglio informarsi bene.

G.E.

  • Share/Bookmark

charlie-hebdo-tiziana-cantone-bufala

In questi giorni ho intercettato una copertina di Charlie Hebdo con chiari riferimenti al caso di Tiziana Cantone e al suo suicidio.

Mi pareva strano che questa immagine fosse veritiera. Va bene tutto, ma che un caso come questo fosse diventato noto pure in Francia mi puzzava di bruciato.

A seguito di alcune ricerche, posso confermare che la copertina è una bufala creata ad arte per prendere in giro la Cantone.

La copertina esiste realmente, ma è stata modificata (e pure male) per creare il riferimento alla donna recentemente morta suicida.

La copertina reale, infatti, come potete notare, parlava del burqa.

immagine-reale-charlie-hebdo

Se, quindi, ve la trovaste davanti (magari in gruppi segreti su facebook) evitate d’andare sulla pagina di Charlie Hebdo a fare un casino pazzesco.

G.E.

  • Share/Bookmark

Non conoscevo la storia di Tiziana Cantone, ma in questi giorni essa è entrata prepotentemente nelle nostre vite per la tragica sorte della sua protagonista.

Purtroppo, quanto successo a questa ragazza è ciò che può accadere più o meno a chiunque di noi che, ponendo fiducia nella persona sbagliata, può finire suo malgrado, vittima delle attenzioni sbagliate su internet.

Ciò che mi ha stupito sono le affermazioni scaturite dalla sua morte.

Ho censurato i nomi per evitare di diventare il tramite per dei linciaggi, ma quanto letto da me è, a dir poco, scandaloso.

Ecco alcuni screen che ho potuto reperire in rete, ma ce ne sono davvero tanti.

tiziana-cantone-1tiziana-cantone-2tiziana-cantone-3

tiziana-cantone-4

Ora, permettetemi di dire esattamente cosa penso.

Ne ho lette tante su questa ragazza nelle ultime ore e non sta me a dire se i video siano circolati online per mano sua o di un amico e se avesse qualche fine particolare per farlo.

Davvero, se ne sono lette tante sulla diffusione di quei video che, a fare l’elenco, non si finirebbe più.

Io dico solo una cosa:

A parte che una persona col suo corpo e della sua sessualità ci fa quel che vuole e nessuno ha il diritto di giudicare, ma parole come quelle che ho letto nei commenti fanno vomitare.

Ognuno può avere l’idea che vuole ma definire una persona morta o viva che sia una cagna, gioire per la sua morte, augurarsi che altre persone subiscano la sua stessa sorte e via dicendo è una cosa imperdonabile e segna un chiaro e preoccupante degrado morale.

Molte delle persone che si sono lasciate andare a simili dichiarazioni sono uomini, quegli stessi uomini che dicono che una donna deve essere “una cuoca in cucina, una padrona di casa in salotto e una t***a in camera da letto”, quegli stessi uomini che vogliono donne che la diano facilmente e poi giudicano con concezioni che nemmeno all’età della pietra venivano fatte.

La cosa che più mi sgomenta è che alcuni di questi elementi magari nella vita sono dipendenti pubblici, pubblici ufficiali, professionisti o, magari, stanno studiando per diventarlo!

Ma affidereste a queste persone i vostri interessi?

Io non sono tipo da augurare la morte, tuttavia auguro loro di essere, un giorno, il bersaglio di un facile scherno e di una campagna mediatica simile a questa.

Forse in quel momento capiranno quanto di m***a sono stati i loro commenti e che nella vita ci sono cose più importanti dello sb******!!!

G.E.

  • Share/Bookmark

« Vecchi articoli

Chiudi
Invia e-mail
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Navigando sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Maggiori informazioni
Ok